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I COLLEGI
I Collegi provinciali
sono enti di diritto pubblico non economici, istituiti e
regolamentati da apposite leggi (D.Lgs.C.P.S.
n° 233 del 1946 e D.P.R. n° 221 del 1950). In Italia i Collegi Ipasvi sono 98:
i primi si sono costituiti nel 1954 (L.1049
del 1954), i più "giovani" sono quelli di Avellino, Caserta,
Benevento, Lecco, Prato e Vibo Valentia.
La norma affida ai Collegi
una finalità esterna e una finalità
interna.
- La prima è la tutela del cittadino/utente
che ha il diritto, sancito dalla Costituzione, di
ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato,
in possesso di uno specifico titolo abilitante, senza
pendenze rilevanti con la giustizia ecc.
- La seconda finalità è rivolta agli
infermieri iscritti all’Albo, che il Collegio è
tenuto a tutelare nella loro professionalità:
- esercitando il potere di disciplina,
- contrastando l’abusivismo,
- vigilando sul rispetto del Codice deontologico,
- favorendo la crescita culturale degli iscritti,
- garantendo l’informazione,
- offrendo servizi di supporto per un corretto
esercizio professionale.
Tutta l’attività è
sovvenzionata dalle quote degli iscritti, che ogni Collegio
stabilisce in rapporto alle spese di gestione della sede, al
programma di iniziative (corsi, informazione, rivista,
consulenza legale, ecc.) e alla quota da versare alla
Federazione per finanziare le iniziative centrali.
L’organo di governo del
Collegio è il Consiglio direttivo, che si rinnova ogni triennio
attraverso una consultazione elettorale di tutti gli iscritti. I
componenti del Consiglio variano da 5 per i Collegi con meno di
100 iscritti, a 15 per quelli che superano i 1500. In Italia
sono oltre 1500 gli infermieri eletti negli organismi di
rappresentanza della professione.
Ogni Consiglio distribuisce
al proprio interno le cariche di presidente, vicepresidente,
segretario e tesoriere. Il presidente ha la rappresentanza del
Collegio provinciale ed è membro di diritto del Consiglio
nazionale
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